Cantine Olivella Lacrima Bianco

Lacryma Christi del Vesuvio DOC

12,50 €

iva inclusa

Luogo

Sant'Anastasia, Vesuvio (Na)

Tipologia

Bianco

Vitigni

Caprettone 80%, Catalanesca 20%

Alcol

13

Formato

750 ml

Altitudine

500 mt

Terreno

Vulcanico - sabbioso

Vinificazione

Raccolta effettuata a mano, i grappolo vengono pressati pneumaticamente in modo soffice ed il mosto fiore viene pulito a freddo.

Affinamento

Affina sulle fecce per 4 mesi e poi 2 mesi di bottiglia

Note di degustazione

Bianco secco di medio corpo con buona freschezza, fruttato con agrumi e frutta fresca e note erbacee e minerali.

Curiosità

Vitigno a piede franco

Regione

Campania

Nazione

Italia

 

 

Abbinamento generico

Zuppe di verdure

Abbinamento territoriale/fantasioso

Zuppa di fave del Vesuvio

Calice Consigliato

Temperatura di servizio

Finestra bevibilità

Bevi ora

Potenziale evolutivo

1-2 anni

Riconoscimenti

 

Scheda Produttore

Cantine Olivella nasce a Sant’Anastasia ai piedi del Monte Somma nel Parco Nazionale del Vesuvio nel
cuore del complesso vulcanico Somma-Vesuvio, zona protetta che costituisce l’habitat ideale per la coltivazione
della vite da secoli. Ciro Giordano, la quarta generazione di una famiglia di viticoltori, coltiva le
sue vigne su un suolo vulcanico-sabbioso in un contesto ideale per allevare viti a piede franco. L'azienda
oggi è costituita da 12 ettari vitati suddivisi in tre diversi comuni dell’area vesuviana e posizionati tra i 300
ed i 650 m.s.l.m., le uve prodotte sono principalmente quelle autoctone, Caprettone, Catalanesca per le uve bianche, Piedirosso
per quelle rosse.
Le particolarità inconfondibili dei vini, e del pomodorino “Piennolo” anch’esso coltivato dalla famiglia, sono frutto della grande
varietà di minerali presenti nel terreno vulcanico, ogni eruzione ne ha portato a depositarsi diversi: potassio, ferro, fosforo e silice.
I residui di lava, cenere e lapilli di diverse dimensioni garantiscono una grande permeabilità ad un terreno estremamente favorevole
alla produzione delle uve e creando un ambiente sfavorevole ai parassiti, in particolare alla fillossera.

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